Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
in evidenza - avvisi per la comunità
25 Ottobre: giornata mondiale missionaria
Domenica 25 celebriamo la 100a giornata missionaria mondiale. Per questo invitiamo a preparare e donare delle torte che saranno vendute dopo le Ss. Messe, sia a Varano che a Ternate. Il ricavato andrà per le opere del gruppo missionario come indica il volantino qui sotto riportato.
Defunti
Domenica 1 Novembre ci troveremo a pregare per i nostri defunti:
– alle ore 14.30 al cimitero di Ternate
– alle ore 15.30 al cimitero di Varano.
In caso di brutto tempo le celebrazioni saranno sospese.
Lunedì 2 Novembre, commemorazione di tutti i defunti, celebreremo
– S. Messa alle ore 10.00 presso il cimitero di Ternate
– S. Messa alle ore 15.00 presso il cimitero di Varano.
In caso di brutto tem- po ci troveremo nelle rispettive chiese parrocchiali.
Ottobre: mese missionario
Iniziamo il mese missionario. Ogni venerdì del mese di Ottobre ci troveremo per la recita del S. Rosario. Venerdì 30 Ottobre pregheremo per l’America nella parrocchia di Varano, alle ore 20:45.
Battesimi
I Battesimi comunitari saranno domenica 8 novembre a Ternate.
Consiglio Pastorale Unitario
rinviato a Giovedì 24 settembre, alle ore 20:45 l’incontro del Consiglio Pastorale Unitario a Varano Borghi.
Orario Messe invernale
A partire da domenica 25 ottobre, a seguito del cambio dell’ora, le Ss. Messe Vespertine saranno celebrate alle ore 17.30
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 25 ottobre 2026
Già sul finire del II secolo troviamo una vera e propria venerazione dei santi. All’inizio, i santi martiri, ai quali ben presto furono assimilati gli apostoli, testimoni ufficiali della fede. Dopo le grandi persecuzioni dell’Impero romano, diventano gradualmente oggetto di venerazioni uomini e donne che hanno vissuto in modo bello, eroico la vita cristiana: il primo santo non martire fu san Martino di Tours. Verso la fine dell’anno mille, di fronte all’incontrollato sviluppo della venerazione dei santi, e del “commercio” attorno alle reliquie, si elaborò un processo per la canonizzazione, fino ad arrivare alla prova dei miracoli. La solennità di tutti i Santi ha inizio in Oriente, nel IV secolo, per poi diffondersi, pur con date diverse. A Roma, il 13 maggio; in Inghilterra e Irlanda, a partire dall’VIII secolo, il 1° novembre. Data, quest’ultima, che si affermerà anche a Roma a partire dal IX secolo. La solennità cade verso la fine dell’anno liturgico, quando la Chiesa tiene fisso lo sguardo al termine ultimo, e già pensa a quanti hanno varcato le porte del Cielo. I santi e le sante – autentici amici di Dio – ai quali la Chiesa oggi c’invita a volgere lo sguardo, sono uomini e donne che si sono lasciati affascinare da questa proposta, che hanno accettato di percorrere la via delle Beatitudini. Non perché più bravi o brave di noi: semplicemente perché “sapevano” che siamo tutti figli di Dio e ne hanno fatto esperienza. Si sono sentiti “peccatori perdonati”: questi sono i Santi. Hanno imparato a conoscersi, a orientare le loro forze verso Dio, verso sé stessi e verso gli altri, sapendo confidare, nelle loro fragilità, nella divina Misericordia. Oggi ci spronano a puntare in alto, a guardare lontano, alla meta e al premio che ci attende; ci spronano a non rassegnarci di fronte alle fatiche del quotidiano perché la vita non solo ha una fine, ma soprattutto ha un fine, la comunione eterna con Dio. Con questa festa la Chiesa ci indica e ci affianca i santi, amici di Dio e modelli di vita beata, i quali intercedono per noi, incoraggiandoci a vivere con maggiore intensità quest’ultimo miglio dell’anno liturgico, segno-simbolo del cammino della vita. Si tratta di seguire la via, anzi, le otto vie, tracciate da Gesù, e indicata/e nel vangelo: le beatitudini. La solennità di oggi ci mostra quindi che una vita “beata”, “bella”, “riuscita”, “santa” … è possibile. È stata possibile ieri, ed è possibile oggi. Per tutti. Con noi. Noi possiamo diventare quei “santi della porta accanto” di cui ci ha parlato papa Francesco. Cioè uomini e donne riconciliati con noi stessi, con gli altri e con Dio, capaci di far risplendere la luce dell’Amore misericordioso di Dio dentro lo scorrere della vita quotidiana. In famiglia, al lavoro, durante il tempo libero…sapendo vivere “Gesù”, sapendo fidarci delle sue “8 vie”. Con il Battesimo siamo già tutti santi, ma non lo sappiamo! Troppo spesso non ci rendiamo pure conto di questa possibilità che il Battesimo ha messo nelle nostre mani: eppure c’è. Perché così ha voluto Gesù!