Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)

due parrocchie unite nella pastorale

in evidenza - avvisi per la comunità

Cresima

Domenica 24 Maggio, alle ore 10.30 a Varano, celebreremo la S. Cresima, quindi rimane sospesa la S. Messa delle ore 11.00 a Ternate.

Battesimi

I prossimi Battesimi saranno il 7 Giugno a Varano Borghi.

Campo Estivo 2026

Domenica 24, Venerdì 29 e Domenica 31 Maggio, dalle ore 16.00 alle ore 18.30 è aperta la segreteria per le iscrizioni allOratorio estivo 2026;

Mese di Maggio 2026

 

Ogni settimana verrà pubblicato, insieme al calendario delle Messe settimanali, l’orario ed il luogo del rosario per il Mese Mariano 2026, alla sezione Messe e Sacramenti, click qui.

Preghiamo insieme il S. Rosario per la Pace e per le Vocazioni, come ci chiedono il Papa e lArcivescovo.

 

Consiglio Pastorale Unitario

Mercoledì 20 Maggio, a Varano Borghi, si è svolto il Consiglio Pastorale Unitario, la pubblicazione del verbale, a breve, nella sezione documenti.

Iniziative Parrocchiali – Bacheca

Reclutamento coro Ternate
Reclutamento coro Ternate
Reclutamento coro Ternate

Pensiero del Parroco

Battesimo di Gesu

Domenica, 24 maggio 2026

 

Con la solennità della Pentecoste, si è concluso il tempo di Pasqua, e con lunedì si è ripreso il tempo ordinario, ossia il tempo della Chiesa (quando i sacerdoti sono vestiti di colore verde), tempo durante il quale siamo chiamati a vivere, nella normalità della vita quotidiana, il vangelo, testimoniando la gioia di essere discepoli di Gesù crocifisso e risorto. Se ci soffermiamo un attimo e volgiamo indietro lo sguardo, possiamo cogliere un unico disegno. Dal balcone del Cielo Dio Padre ha colto quanto gli uomini, dopo il peccato di Adamo ed Eva (Gn 3), si sono smarriti, incapaci di ritrovare la strada per tornare al Cielo: ha mandato i profeti per aiutarli a ritrovare la via, e non solo non hanno dato loro retta, ma li hanno uccisi. Alla fine, mosso da compassione, ha mandato il suo unico Figlio, E Dio si è fatto carne, e venne ad abitare in mezzo a noi”. Gesù, il Figlio di Dio, ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana, aiutandoci a far memoria che siamo creati da Dio, siamo suoi figli e che Dio è Padre. Con le sue parole e la sua vita, ci ha insegnato con Verità la Via per tornare al Padre, Vita eterna. Così Gesù ci ha manifestato il volto del Padre: Chi ha visto me, ha visto il Padre”. Ci ha ricordato che la via al cielo è possibile per tutti, che non dobbiamo temere, non dobbiamo vergognarciperché Dio Padre è amore, è fedeltà, è misericordia. Gesù, obbediente al Padre, è morto in croce per la nostra salvezza. Il terzo giorno è risorto, vincendo sul peccato e sulla morte, aprendoci in questo modo la via per tornare al Padre suo e Padre nostro (Pasqua). Un cammino che possiamo fare con fiducia perché, Gesù asceso al Cielo ci ha donato lo Spirito Santo (Pentecoste), primo dono ai credenti, Amore fatto persona riversato nelle nostre persone per vivere da figli di Dio. In questo modo si comprende perché oggi la liturgia ci fa vivere la solennità della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Una sorta di sintesi e soprattutto meta del cammino fin qui compiuto. Questo Dio, che si presenta Uno e Trino, non è così lontano come sembra ma è talmente vicino che si è fatto per noi Pane spezzato, Corpus Domini. Pane del cammino verso il cielo, Pane degli angeli. Un dono che custodisce e svela il Sacratissimo Cuore di Gesù, solennità che celebreremo il venerdì successivo al Corpus Domini. Tre ricorrenze liturgiche che riassumono il mistero della nostra fede, dischiusa in questi mesi: dal Natale alla morte e risurrezione di Gesù, alla sua ascensione fino alla Pentecoste. Leresia di Ario (la quale metteva in dubbio la divinità di Gesù e il legame della Santissima Trinità), condannata nei Concili di Nicea (325, il Credo niceno) e Costantinopoli (381, il Credo nicenocostantinopolitano) favorirono daltro canto una diffusa attenzione verso la fede nella Trinità, sia nella predicazione che nella pratica di pietà. Già intorno allVIII secolo appaiono nei prefazi liturgici cenni riguardanti la dottrina sulla Santissima Trinità. Verso l’800 emerge una Messa votiva in suo onore da celebrarsi in una domenica – decisione osteggiata perché ogni domenica comporta la memoria della Trinità – finché nel 1334 papa Giovanni XXII introdusse la festa per tutta la Chiesa.