Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)

due parrocchie unite nella pastorale

Speciale Quaresima 2026

Io faccio nuove tutte le cose

Appuntamenti

«Kyrie, un esercizio di preghiera per ospitare la gioia di Pasqua».  Anche per questa Quaresima 2026, il nostro Arcivescovo ci proporrà delle meditazioni per il nostro cammino verso la Pasqua.

Tutte le info sul sito diocesano: Kyrie di quaresima

Segnaliamo anche il podcast giornaliero “Prima di tutto: il Vangelo del giorno“, disponibile ogni mattina dalle 6, sulle principali piattaforme podcast.  Leggi di più sul sito della diocesi.

 

Domenica 15 marzo

 

Quarta domenica di Quaresima

Venerdì 20 marzo

IV venerdì di Quaresima

Giorno di Magro e di digiuno.  Il corrispettivo del pasto può essere donato a favore della Caritas o della Parrocchia.

ore 9:00, Via Crucis a Ternate

ore 18:00, Via Crucis dei ragazzi a Varano

ore 20:30, adorazione della Croce a Varano

Domenica 22 marzo

 

Quinta domenica di Quaresima

Venerdì 27 marzo

V venerdì di Quaresima

Giorno di Magro e di digiuno.  Il corrispettivo del pasto può essere donato a favore della Caritas o della Parrocchia.

ore 9:00, Via Crucis a Ternate

ore 18:00, Via Crucis dei ragazzi a Varano

ore 21:00, adorazione della Croce a Varano, animata dalla corale di Varano e Vergiate

Confessioni

 

Venerdì 27 marzo, dalle ore 9:30 alle 11:00 a Varano Borghi, sarà presente un sacerdote per le Confessioni

Sabato 28 marzo, dalle ore 16:00 alle ore 17:15  a Ternate, sarà presente un sacerdote per le Confessioni

Iniziative di Carità

Raccolta alimentare – Quaresima 2026, Caritas parrocchiale Ternate e Varano Borghi

Sostieni le famiglie in difficoltà delle nostre parrocchie portando piccoli aiuti in chiesa nei diversi periodi della Quaresima.

dal 22 febbraio al 7 marzo detersivo e latte

dall’8 marzo al 14 marzo tonno

dal 15 marzo al 21 marzo biscotti

dal 22 marzo al 29 marzo zucchero e farina

dal 30 marzo al 5 aprile riso

in evidenza - avvisi per la comunità

Consiglio Pastorale Unitario

Giovedi 5 febbraio, a Varano Borghi, è convocato il Consiglio Pastorale Unitario, alle ore 20:45, per progettare il tempo di Quaresima e Pasqua.

Battesimi

I Battesimi comunitari riprenderanno dopo la Quaresima, il giorno 12 aprile.

Iniziative Parrocchiali – Bacheca

Caritas Quaresima 2026
Reclutamento coro Ternate

Pensiero del Parroco

Battesimo di Gesu

Domenica, 22 marzo 2026

So piangere? Mi chiedo – ma nel silenzio – se so ancora piangere. Oggi che le storie sono di vita e di morte, ancora una volta mi viene riproposta una storia di vita e di morte nel racconto di Lazzaro. Negli occhi mi rimane, oggi più di ieri una immagine, quello del mio Signore che piange! E fissandolo da vicino, vedendolo piangere, piangere al singhiozzo di un’amica, mi interrogo sui miei occhi. Mi inquieta la domanda: “Non mi si saranno asciugati, per indifferenza o per cattiva religione gli occhi?”. E non dirmi – non me lo dire, ti prego – che piangeva tanto per dire, perché tanto di li a poco lo avrebbe strappato con un grido al buio di una tomba. Lascia che io non cancelli questa aporia. A qualcuno potrebbe sembrare strano che il pensiero di una futura sconfitta della morte, il pensiero della risurrezione, possa accompagnarsi oggi ad un irrefrenabile pianto: non dovrebbe frenarti dal piangere? Ebbene di Gesù è detto che, fremente nello spirito e commosso, scoppiò in pianto. Voi mi capite, perché oggi è la ferita, oggi porto lo strazio. Lascia dunque che io tenga negli occhi in questi giorni tutto il racconto del vangelo, senza scivolare velocemente, disinvoltamente, alle ultime battute, a quella voce che vorremmo sentire anche oggi: “Vieni fuori!”. Un grido – Impressiona, è scritto: “gridò forte” – un grido che vorrei sentire oggi in quest’aria sospesa. E noi a contare morti, i numeri dei morti,, un plurale anonimo, mentre dietro c’è un volto e un altro e un altro ancora, volti e non numeri. E noi a pregare che si chiuda, per amore di volti, il numero.

Ti confesso che in questi giorni, in cui fin l’aria si è fatta come sospesa, vorrei tenere nel cuore e sulle labbra le parole delle amiche di Gesù – amiche, pensate!… e anche Lazzaro un amico, questa è anche storia di amicizia – le parole di Marta e di Maria, domande che inquietano Dio, Dio di cui accusano un ritardo, il ritardo di Dio, il ritardo di Gesù: “Perché non eri qui? Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto”. Un rimprovero che sorprendentemente ritroviamo pari pari, stesse parole, sulle labbra delle due sorelle, quasi a dire che questa è una domanda universale, quella del ritardo di Dio: “Perché sei arrivato in ritardo? Perché, Signore non eri qui?”. Non è forse questa la domanda, non sono queste le parole, miste a pianto, che ci ritroviamo in questi giorni sulle labbra, mentre gli occhi, i nostri, lentamente ripercorrono immagini di corpi nudi e nemmeno la pietà di un abito che ti riconosca dignità, che ti riconosca un debito di riconoscenza. Un piangere silenzioso. E la domanda, la domanda di tutti, credenti e non credenti, di chi di anni ne ha forse novanta o di chi di anni ne ha otto, una miseria di anni, ma già carica di dolore, la domanda di oggi, che è, in misure diverse, quella di ieri. Perdonate il ricordo personale. Sono passati cinquant’anni e ancora ricordo, come Il vedessi oggi, gli occhi di Monica, una bambina, il suo chiedersi di Dio, il giorno in cui, sgomenta nella sua piccola anima per la morte di Nadia, sua madre, inquietava il cielo con il suo perché.