Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
in evidenza - avvisi per la comunità
Offerte Pasquali 2026
Varano Borghi
DOMENICA DELLE PALME: OFFERTE + ULIVO € 973.00
S. PASQUA: OFFERTE + BUSTE € 803.00
Ternate
DOMENICA DELLE PALME: OFFERTE + ULIVO € 900.00
S. PASQUA: OFFERTE + BUSTE € 1629.00
Campo Estivo 2026
Da Domenica 19 Aprile, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l’oratorio di Varano, inizierà il corso animatori in preparazione all’oratorio estivo. Potranno partecipare solo coloro che hanno seguito anche il percorso di catechismo durante l’anno. A questo primo incontro sono invitati anche i genitori degli animatori
Mese di Maggio
In segreteria parrocchiale, chi desidera, può dare la propria disponibilità per invitare a recitare il S. Rosario durante il mese di Maggio.
Consiglio Pastorale Unitario
Giovedi 5 febbraio, a Varano Borghi, è convocato il Consiglio Pastorale Unitario, alle ore 20:45, per progettare il tempo di Quaresima e Pasqua.
Battesimi
Nel mese di Maggio, il 17 celebreremo i Battesimi alle ore 16:00 a Ternate.
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 26 aprile 2026
«Il Signore della vita ci conosce e illumina il nostro cuore con il suo sguardo d’amore». Ogni vocazione, infatti, non può che iniziare dalla consapevolezza e dall’esperienza di un Dio che è Amore: Egli ci conosce profondamente, ha contato i capelli del nostro capo e ha pensato per ognuno una via unica di santità e di servizio. Questa conoscenza, però, dev’essere sempre reciproca: siamo invitati a conoscere Dio attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola, i Sacramenti, la vita della Chiesa e la donazione ai fratelli e alle sorelle. Come il giovane Samuele, che nella notte, forse in maniera inaspettata, udì la voce del Signore e imparò a riconoscerla con l’aiuto di Eli, così anche noi dobbiamo creare spazi di silenzio interiore per intuire ciò che il Signore ha in cuore per la nostra felicità. Non si tratta di un sapere intellettuale astratto o di una conoscenza dotta, ma di un incontro personale che trasforma la vita. Dio abita il nostro cuore: la vocazione è un dialogo intimo con Lui, che chiama invitandoci a rispondere con vera gioia e generosità. « Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas – Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso, la Verità abita nell’uomo interiore». Cari giovani, ascoltate questa voce! Ascoltate la voce del Signore che vi invita a vivere una vita piena, realizzata, mettendo a frutto i propri talenti e inchiodando alla Croce gloriosa di Cristo i propri limiti e le proprie debolezze. Fermatevi, dunque, in adorazione eucaristica, meditate assiduamente la Parola di Dio per viverla ogni giorno, partecipate attivamente e pienamente alla vita sacramentale ed ecclesiale. In questo modo conoscerete il Signore e, nell’intimità propria dell’amicizia, scoprirete come donare voi stessi, nella via del matrimonio, o del sacerdozio, o del diaconato permanente, oppure nella vita consacrata, religiosa o secolare: ogni vocazione è un dono immenso per la Chiesa e per chi la accoglie con gioia. Conoscere il Signore significa soprattutto imparare a fidarsi di Lui e della sua Provvidenza, che sovrabbonda in ogni vocazione. Dalla conoscenza nasce la fiducia, atteggiamento che è figlio della fede, essenziale sia per accogliere la vocazione, sia per perseverare in essa. La vita, infatti, si rivela come un continuo fidarsi e affidarsi al Signore, anche quando i suoi piani sconvolgono i nostri. E proprio grazie alla luce e alla forza del suo Spirito, anche attraverso prove e crisi, possiamo vedere la nostra vocazione maturare, riflettere sempre più la stessa bellezza di Colui che ci ha chiamato, una bellezza fatta di fedeltà e fiducia, nonostante le ferite e le cadute.La vocazione, in effetti, non è un traguardo statico, ma un processo dinamico di maturazione, favorito dall’intimità con il Signore: stare con Gesù, lasciar agire lo Spirito Santo nei cuori e nelle situazioni della vita e rileggere tutto alla luce del dono ricevuto significa crescere nella vocazione. «Questo ha un grande valore, perché colloca tutta la nostra vita di fronte a quel Dio che ci ama e ci permette di capire che nulla è frutto di un caos senza senso, ma al contrario tutto può essere inserito in un cammino di risposta al Signore, che ha un progetto stupendo per noi». Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturerà, vi renderà felici e porterà frutti abbondanti per la Chiesa e per il mondo. La Vergine Maria, modello di accoglienza interiore del dono divino e maestra dell’ascolto orante, vi accompagni sempre in questo cammino!