Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)

due parrocchie unite nella pastorale

in evidenza - avvisi per la comunità

Orario Estivo delle Sante Messe

Da Domenica 5 Luglio 2026 introduciamo lorario estivo delle Sante Messe.

Restano quindi sospese le Sante Messe delle ore 11.00 a Ternate e delle ore 18.00 a Varano.

L’orario invernale sarà ripristinato a partire da Settembre.

Battesimi

I prossimi Battesimi saranno il 6 Settembre a Ternate.

I successivi Battesimi saranno domenica 11 ottobre Varano Borghi.

Orario Estivo della Segreteria

A partire da Lunedì 20 Luglio la segreteria parrocchiale sarà operativa solo telefonicamente, riaprirà secondo consuetudine a partire da Lunedì 31 Agosto

Iniziative Parrocchiali – Bacheca

buone vacanze
Reclutamento coro Ternate
Reclutamento coro Ternate

Pensiero del Parroco

Eucaristia

Domenica, 30 Agosto 2026

 

In questo momento storico comprendiamo più profondamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne inscritta nel nome dato a queste giornate: “Meeting per l’amicizia fra i popoli”. Come vi disse San Giovanni Paolo II, «già solo il pronunciare queste parole rallegra il cuore: “Incontro”! “Incontro di amicizia”! “Amicizia tra i popoli”! Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mondo» Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale, che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Riconoscendoci, infatti, nella dignità di figli di Dio, veniamo a contatto con ciò che accomuna originariamente gli esseri umani, al di là di ogni diversità, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo: voi lo sapete, perché siete stati educati a leggere il Vangelo come rivelazione di Dio che si fa incontro, avvenimento, sguardo, esperienza, risvegliando in ciascuno il desiderio di essere amato e di amare. In tal modo, non avete fatto del “Meeting” una sorta di enclave: al contrario, esso è diventato un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini. Ringraziamo il Signore per questa eredità viva, che vi dà una grande responsabilità storica, nella comunione più grande della Chiesa, a servizio di un’umanità che ha fame e sete di giustizia. Come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, infatti, «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore». Sì, cari amici, è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura. Le diverse edizioni del “Meeting”, in effetti, hanno saputo attingere al grande patrimonio del passato le ragioni che vi impegnano oggi nel confronto con l’arte, la musica, la letteratura, la scienza, l’economia e con ogni espressione dell’animo umano. Anche il titolo scelto per questa edizione, tratto dall’ultimo verso della Divina Commedia, ci sospinge verso la storia di cui Dio è Signore. «L’amor che move il sole e l’altre stelle» non è scomparso, non ha perso vigore, né intensità, sebbene sia un amore che rimane volentieri silenzioso, a differenza delle forze rumorose che sconvolgono la terra, il cielo e tutte le creature. Sì, l’amore muove! «Fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Mt 5,45). Così Gesù descrive la perfezione di Dio, manifestando lo scarto tra la generosità del suo agire e la ristrettezza dei pensieri umani. La realtà soffoca nei nostri calcoli e respira nella gratuità di Dio. Non a caso i miei Predecessori – San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco – hanno tutti indicato la misericordia divina come punto di impatto tra il Vangelo e le “cose nuove” di quest’epoca drammatica e meravigliosa. Seguire Gesù Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica, infatti, una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male.