Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)

due parrocchie unite nella pastorale

in evidenza - avvisi per la comunità

Palio del Lago - Messa sospesa

 

Domenica 28 Giugno, siamo stati invitati a partecipare alla S. messa delle ore 11.45 sulla spiaggia di Corgeno e quindi partecipare al palio del lago. Resta quindi sospesa la S. Messa delle ore 11.00 a Ternate.

 

Campo Estivo 2026

 

Sono chiuse le iscrizioni al campo estivo 2026.

Lunedì 22 inizia la seconda settimana del campo estivo presso l’oratorio di Varano Borghi. 

 

Consiglio Pastorale Unitario

Mercoledì 20 Maggio, a Varano Borghi, si è svolto il Consiglio Pastorale Unitario, la pubblicazione del verbale, a breve, nella sezione documenti.

Battesimi

I prossimi Battesimi saranno il 7 Settembre a Ternate.

Iniziative Parrocchiali – Bacheca

Reclutamento coro Ternate
Reclutamento coro Ternate

Pensiero del Parroco

Eucaristia

Domenica, 21 giugno 2026

 

«Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?».
Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana.

Il titolo scelto dallArcivescovo fa riferimento alla vicenda dellInnominato nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni. «Il festoso suono delle campane di Chiuso che si diffonde fino al tetro castello dellInnominato potrebbe essere unimmagine suggestiva per parlare della missione della Chiesa nel nostro tempo e nel nostro territorio. La Chiesa è un popolo che si raduna, è convocato da una promessa di gioia, di benedizione, di sapienza. La gioia, la festa del popolo diventa suono festoso che raggiunge tutte le case, tutte le storie e tutte le inquietudini e le angosce. Così vorremmo essere: un invito alla gioia di Dio». Per Delpini «è questo il momento di recepire e praticare come stile ordinario quanto lo Spirito ha detto alle Chiese. La pratica della sinodalità, finalmente sottratta alla ripetizione ossessiva del concetto e della teoria, è la possibilità e la responsabilità di elaborare una profezia critica». LArcivescovo non nega le difficoltà di questo cammino. «Devo riconoscere che tutto il percorso avviato per impulso determinante di papa Francesco e accolto con entusiasmo in molte parti del popolo cristiano è stato anche segnato da fatica e da evidenti problematiche. La produzione di una pluralità di documenti corposi che si devono tener presenti contemporaneamente, la ripetizione di insistenze che la prassi spesso mortifica, atteggiamenti di scetticismo in alcune parti del clero hanno contribuito a creare un clima di stanchezza». Tuttavia, «questo è il momento per ringraziare tutti coloro che con convinzione e dedizione hanno contribuito allimmenso lavoro compiuto. Questo è il tempo di applicare con quotidiana disciplina, convinzione e attenzione lo stile sinodale. Lo esige, mi pare, lurgenza della missione, la priorità del Vangelo, come dice papa Leone». Quali sono le vie della missione individuate dallArcivescovo? «Le nostre comunità in molti modi irradiano la gioia e con operosa carità agiscono secondo i sentimenti di Gesù. Gesù è sempre con noi, anche se i rapporti con il contesto in cui i cristiani vivono non sono sempre favorevoli e accoglienti». Delpini sottolinea la presenza di comunità cristiane dalle porte aperte, «presenti in modo capillare nel territorio diocesano, in una prossimità al quotidiano della gente, sono porte aperte perché molti possano entrare. Le relazioni che si stabiliscono sono vie della missione. Tutti i fedeli sono chiamati a praticare una cura per le relazioni, tutti hanno una mano da stringere, un volto per sorridere, una parola da condividere. La celebrazione delle esequie, la richiesta del battesimo per i bambini, liscrizione al percorso di iniziazione cristiana, la decisione di celebrare il matrimonio cristiano rendono possibili incontri che diventano amicizie, fraternità di persone che camminano insieme verso il Signore. Nessuno deve disprezzare questi piccoli del Regno, nessuno può misurare la fede degli altri. Per tutti ci deve essere un sorriso accogliente e un invito a conversione».