Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
Speciale Quaresima 2026
Io faccio nuove tutte le cose
Appuntamenti
«Kyrie, un esercizio di preghiera per ospitare la gioia di Pasqua». Anche per questa Quaresima 2026, il nostro Arcivescovo ci proporrà delle meditazioni per il nostro cammino verso la Pasqua.
Tutte le info sul sito diocesano: Kyrie di quaresima
Segnaliamo anche il podcast giornaliero “Prima di tutto: il Vangelo del giorno“, disponibile ogni mattina dalle 6, sulle principali piattaforme podcast. Leggi di più sul sito della diocesi.
Domenica 29 marzo
domenica delle Palme
ore 8:00, S. Messa, a Ternate
ore 9:30, S. Messa, a Varano Borghi
ore 11:15, S. Messa, a Ternate
ore 18:00, S. Messa, a Varano Borghi
Settimana Autentica
Giovedì 2 aprile
Nella Cena del Signore
ore 20:30, a Ternate, Lavanda dei piedi ed Ultima Cena del Signore
Venerdì 3 aprile
Nella Passione del Signore – giorno aliturgico
ore 14:30, Varano: Passione del Signore
ore 16:00, Ternate: Passione del Signore
Via Crucis ore 20:30: partenza dal centro sociale di Ternate ed arrivo in Piazza della Chiesa di Varano
Sabato 4 aprile
Veglia pasquale nella notte Santa
ore 21:00, Veglia Pasquale nella notte Santa, a Varano
Domenica 5 aprile
Pasqua, nella Resurrezione del Signore
ore 8:00, S. Messa, a Ternate
ore 9:45, S. Messa, a Varano Borghi
ore 11:00, S. Messa, a Ternate
ore 18:00, S. Messa, sospesa
Confessioni
Martedì 31 marzo, a Varano Borghi, Confessioni comunitarie (con anche confessori esterni)
Iniziative di Carità
Raccolta alimentare – Quaresima 2026, Caritas parrocchiale Ternate e Varano Borghi
Sostieni le famiglie in difficoltà delle nostre parrocchie portando piccoli aiuti in chiesa nei diversi periodi della Quaresima.
dal 22 febbraio al 7 marzo detersivo e latte
dall’8 marzo al 14 marzo tonno
dal 15 marzo al 21 marzo biscotti
dal 22 marzo al 29 marzo zucchero e farina
dal 30 marzo al 5 aprile riso
in evidenza - avvisi per la comunità
Consiglio Pastorale Unitario
Giovedi 5 febbraio, a Varano Borghi, è convocato il Consiglio Pastorale Unitario, alle ore 20:45, per progettare il tempo di Quaresima e Pasqua.
Battesimi
I Battesimi comunitari riprenderanno dopo la Quaresima, il giorno 12 aprile.
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 29 marzo 2026
In un giorno come questo in cui andrebbero salvaguardati, cantati e non impalliditi i colori, lo ancora una volta – e mi perdonerete – vado alla ricerca del versetto che sta all’inizio della narrazione, mi è troppo caro! Mi suona come un impallidimento averlo dimenticato per iniziare con “in quel tempo, Maria di Magdala stava all’esterno, vicino al sepolcro”, stava! Ben altro l’affaccio del racconto, eccolo: “Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora bulo…”. Mi bussa l’immagine di Maria di Magdala, cui basta quasi un niente di luce per uscire…
Mi riempie di stupore sino a intenerirmi, anche dopo anni e anni, sempre. Mi viene raccontato il giorno e un’ora, e il rumore sommesso di una porta che si schiude, il cielo, che è ancora buio, e il calpestio dei passi di Maria – e chissà dove aveva casa o dove l’aveva presa in quei giorni – sola per la strada. A noi per uscire ben altro che un brivido di luce! “Il primo giorno della settimana” è scritto. E già queste parole schiudono suggestioni: annunciano un inizio, è un primo giorno, alludono a una cosa nuova. E dunque sarebbe togliere colore, profumo e vita alla Pasqua celebrarla semplicemente come ricordo di una cosa passata e non come di una cosa che accade. Accade oggi. Vi dirò che un soffio di parole mi si sono come riaccese quest’anno e mi hanno come accompagnato in questi giorni; ad evocarle le riflessioni di una amica, monaca del monastero di Bose, nel suo ritiro di inizio quaresima, parole tratte dal rotolo di Isaia: “Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco lo faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete (Is 43,18-19)?” Siamo usciti anche noi questa mattina, come Maria di Magdala, la porta si è schiusa. E non certo per assistere a clamori di risurrezioni. Non finisce mai di stupire come nei vangeli non si metta a fuoco il momento della risurrezione, ma prendano luce, una e poi l’altra, le manifestazioni del Risorto: per strade, nel giardino, lungo il lago o in una locanda o al piano superiore di un casa, o sulla cima di un monte. E’ nel giardino che Gesù va in cerca di Maria, la prima in assoluto. Maria che come ognuno di noi, ancora non riesce ad immaginare come Dio abbia fatto una cosa nuova, il nuovo più nuovo, se così si può dire.
Ebbene la risurrezione è un “nuovo” che ha il passo del silenzio del germogli, conosce una briciola di voce, il brivido di un piccolo apparire, che fa contrasto con la pretesa del’abbagliare, ‘ossessione del suonare la tromba, la frenesia cere e un affacciarsi a poco a poco, tra parole minime e silenzi. Sempre a stupirmi che nell’immediato nemmeno il timbro della voce di Gesù la ridesti: “Donna perché piangi? Chi cerchi”. Poi il nome, “Maria”, come soffio sulla brace, con la tenerezza che custodiva: quel nome fu il segno per il riconoscimento. Gli rispose: “Rabbuni”, che ha sfumatura dolce: “Maestro mio”. Per lei fu come passare dalla morte alla vita.