Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
Speciale Quaresima 2026
Io faccio nuove tutte le cose
Appuntamenti
«Kyrie, un esercizio di preghiera per ospitare la gioia di Pasqua». Anche per questa Quaresima 2026, il nostro Arcivescovo ci proporrà delle meditazioni per il nostro cammino verso la Pasqua.
Tutte le info sul sito diocesano: Kyrie di quaresima
Domenica 22 febbraio
Prima domenica di Quaresima
Venerdì 27 febbraio
I venerdì di Quaresima
Giorno di Magro e di digiuno. Il corrispettivo del pasto può essere donato a favore della Caritas o della Parrocchia.
ore 9:00, Via Crucis a Varano Borghi
ore 17:30, Via Crucis dei ragazzi
ore 20:30, Adorazione della Croce a Ternate, predicata per gli adulti ew la comunità giovanile.
Domenica 1 marzo
Seconda domenica di Quaresima
Venerdì 6 marzo
II venerdì di Quaresima
Giorno di Magro e di digiuno. Il corrispettivo del pasto può essere donato a favore della Caritas o della Parrocchia.
ore 9:00, Via Crucis a Varano Borghi
ore 17:30, Via Crucis dei ragazzi
ore 20:45, a Varese, via Crucis presieduta dall’Arcivescovo.
Confessioni
Venerdì 27 febbraio, dalle ore 9:30 alle 11:00 a Varano Borghi, sarà presente un sacerdote per le Confessioni
Sabato 28 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 17:15 a Ternate, sarà presente un sacerdote per le Confessioni
Venerdì 6 marzo, dalle ore 9:30 alle 11:00 a Varano Borghi, sarà presente un sacerdote per le Confessioni
Sabato 7 marzo, dalle ore 16:00 alle ore 17:15 a Ternate, sarà presente un sacerdote per le Confessioni
Iniziative di Carità
Raccolta alimentare – Quaresima 2026, Caritas parrocchiale Ternate e Varano Borghi
Sostieni le famiglie in difficoltà delle nostre parrocchie portando piccoli aiuti in chiesa nei diversi periodi della Quaresima.
dal 22 febbraio al 7 marzo detersivo e latte
dall’8 marzo al 14 marzo tonno
dal 15 marzo al 21 marzo biscotti
dal 22 marzo al 29 marzo zucchero e farina
dal 30 marzo al 5 aprile riso
in evidenza - avvisi per la comunità
Consiglio Pastorale Unitario
Giovedi 5 febbraio, a Varano Borghi, è convocato il Consiglio Pastorale Unitario, alle ore 20:45, per progettare il tempo di Quaresima e Pasqua.
Battesimi
I Battesimi comunitari riprenderanno dopo la Quaresima, il giorno 12 aprile.
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 1 marzo 2026
E dove sostare? Al monte Sinai o al pozzo di Sicar? Alle parole del monte o a quelle del pozzo? Dove accadde un rovesciamento. Al pozzo sono cancellate le distanze e ci si parla senza mediatori, in una intimità inviolata, anche perché in quell’ora stupita – e anche il sole, immagino, stupito – non c’era di mezzo nessuno, non c’era ombra di discepoli: se n’erano andati in città a far provvista di cibi. E cibo, e acqua zampillante, per i due assetati era quel parlarsi. Alla mente si affollano pensieri sul “parlarsi”. Par- larsi. E non è forse vero che sino a qualche anno fa, di una ragazza e di un ragazzo, che incominciavano a frequentarsi, in gergo dialettale si era soliti dire: “si parlano”? E magari passavano minuti e minuti in silenzio. Parlarsi. Ecco io quest’anno non sosto tanto sulle parole di Gesù e della donna samaritana, ma sul loro suono; poi lascio a voi leggerle, ma con quel suono che vi sarà dato di scoprire leggendole. Spesso è, co- me le parole suonano, che fa la differenza: dal tono capisci chi hai davanti. Capitò anche alla donna samaritana. Ben prima di dare nome di Messia a quel giovane rabbi di Nazaret, gli diede – lo possiamo immaginare – nome di “pozzo”, come presa al suo- no delle parole, presa dall’incanto di quel parlarsi, libero come la luce degli occhi, con franchezza, senza ombra di dominio, con sete l’uno dell’altra, senza il frapporsi di mediazioni, senza obbligo di esibire passaporti religiosi o moralità acclarate. . E infatti sulla storia dei mariti, lui non aveva indurito la voce come giudice spietato o come duro inquisitore. Lei sentì le parole come un indugio a suggerire altro, a suggerirle una domanda sulla sete – la domanda che pone anche a noi – quasi volesse farle pen- sare che la sua era sete di altro. Alla fine, scoprirono di essere entrambi in sete l’uno dell’altro. Lui dimenticò che, assetato, aveva chiesto da bere alla donna; lei dimenticò al pozzo la brocca, con cui avrebbe dovuto attingere acqua. A prevalere era stata un’altra sete, avevano bevuto ad altro pozzo. Ebbene, quando proponiamo, percorsi dello spirito ci viene più spontaneo ricordare che noi abbiamo sete di Dio, che il poz- zo è Dio, è Gesù. E benedetti coloro che ci ricordano questa sete insopprimibile che ci portiamo dentro e che Gesù, le sue parole, i suoi gesti, sono “acqua viva” e non sta- gnante, “una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”. Ci viene meno spon- taneo invece pensare che pozzo per Dio possiamo essere noi, che pozzo per Gesù possa essere stata una donna. Anche noi, pozzo e acqua di cui lui ha sete. Come se senza di noi gli mancasse qualcosa e fosse triste. Ci hanno insegnato che Dio è auto- sufficiente e non gli manca nulla. E invece gli manchiamo noi. Il Rabbi fu pozzo per la donna, la donna fu pozzo per lui. E i discepoli? Dopo essersi meravigliati che stesse parlando con una donna, ecco ora a meravigliarsi che non avesse né sete né fame, sin quasi a sospettare che la donna gli avesse portato da mangiare.