Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
in evidenza - avvisi per la comunità
Orario Estivo delle Sante Messe
Da Domenica 5 Luglio 2026 introduciamo l’orario estivo delle Sante Messe.
Restano quindi sospese le Sante Messe delle ore 11.00 a Ternate e delle ore 18.00 a Varano.
Battesimi
I prossimi Battesimi saranno il 6 Settembre a Ternate.
I successivi Battesimi saranno domenica 11 ottobre a Varano Borghi.
Orario Estivo della Segreteria
A partire da Lunedì 20 Luglio la segreteria parrocchiale sarà operativa solo telefonicamente, riaprirà secondo consuetudine a partire da Lunedì 31 Agosto
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 23 Agosto 2026
«Essere oggi la Chiesa di sant’Ambrogio, essere ambrosiani in questo terzo millennio, significa proprio vivere la profezia sociale, perché molto cristiana e teologale, di essere un popolo che costruisce la propria identità non tanto tracciando confini, non creando isole artificiali di normalità, utili per etichettare in modo difensivo e offensivo tutto ciò che è diverso come patologico, quanto piuttosto costruendo piazze, luoghi di incontro, di confronto e di dialogo, dove crescere insieme, spazi che trasformano i tanti individui, singoli e soli, in una comunità guidata dallo Spirito nel nome di Gesù Cristo». Lo sostiene l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, nella Proposta pastorale per il 2026–2027 dal titolo «Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?». Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana. Il titolo scelto dall’Arcivescovo fa riferimento alla vicenda dell’Innominato nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni. «Il festoso suono delle campane di Chiuso che si diffonde fino al tetro castello dell’Innominato potrebbe essere un’immagine suggestiva per parlare della missione della Chiesa nel nostro tempo e nel nostro territorio. La Chiesa è un popolo che si raduna, è convocato da una promessa di gioia, di benedizione, di sapienza. La gioia, la festa del popolo diventa suono festoso che raggiunge tutte le case, tutte le storie e tutte le inquietudini e le angosce. Così vorremmo essere: un invito alla gioia di Dio». Per Delpini «è questo il momento di recepire e praticare come stile ordinario quanto lo Spirito ha detto alle Chiese. Delpini sottolinea la presenza di comunità cristiane dalle porte aperte, «presenti in modo capillare nel territorio diocesano, in una prossimità al quotidiano della gente, sono porte aperte perché molti possano entrare. Le relazioni che si stabiliscono sono vie della missione. Tutti i fedeli sono chiamati a praticare una cura per le relazioni, tutti hanno una mano da stringere, un volto per sorridere, una parola da condividere. La celebrazione delle esequie, la richiesta del battesimo per i bambini, l’iscrizione al percorso di iniziazione cristiana, la decisione di celebrare il matrimonio cristiano rendono possibili incontri che diventano amicizie, fraternità di persone che camminano insieme verso il Signore. Nessuno deve disprezzare questi piccoli del Regno, nessuno può misurare la fede degli altri. Per tutti ci deve essere un sorriso accogliente e un invito a conversione». Un rinnovamento che si definisce innanzitutto «per una interpretazione critica e propositiva sull’iniziazione cristiana. Ogni occasione deve essere valorizzata per trovare una comunità accogliente e sollecita. Il rischio di sperimentazioni frutto di intuizioni e iniziative elaborate in modo soggettivo è di creare prassi precarie, provvisorie, dipendenti da poche persone che diventano motivo di confusione e di disagio e inducono la gente a cercare l’offerta più congeniale invece di riconoscere la grazia di una comunità che accoglie». Ma c’è anche un pericolo opposto: «Il rischio della ripetizione di una prassi per inerzia è di non interpretare le esigenze del nostro tempo e le vie per l’evangelizzazione che chiedono sapienza, prudenza, coraggio».