Sito delle parrocchie SS. Quirico e Giulitta di Ternate (VA), Divino Redentore di Varano Borghi (VA)
due parrocchie unite nella pastorale
in evidenza - avvisi per la comunità
Campo Estivo 2026
Da Domenica 19 Aprile, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l’oratorio di Varano, inizierà il corso animatori in preparazione all’oratorio estivo. Potranno partecipare solo coloro che hanno seguito anche il percorso di catechismo durante l’anno. A questo primo incontro sono invitati anche i genitori degli animatori
Mese di Maggio
In segreteria parrocchiale, chi desidera, può dare la propria disponibilità per invitare a recitare il S. Rosario durante il mese di Maggio.
Battesimi
I Battesimi comunitari riprenderanno dopo la Quaresima, il giorno 12 aprile.
Il 12 aprile: Battesimi Comunitari, ore 16:00 a Varano Borghi.
Nel mese di Maggio, il 17 celebreremo i Battesimi alle ore 16:00 a Ternate.
Consiglio Pastorale Unitario
Giovedi 5 febbraio, a Varano Borghi, è convocato il Consiglio Pastorale Unitario, alle ore 20:45, per progettare il tempo di Quaresima e Pasqua.
Battesimi
I Battesimi comunitari riprenderanno dopo la Quaresima, il giorno 12 aprile.
Il 12 aprile: Battesimi Comunitari, ore 16:00 a Varano Borghi.
Nel mese di Maggio, il 17 celebreremo i Battesimi alle ore 16:00 a Ternate.
Iniziative Parrocchiali – Bacheca
Pensiero del Parroco
Domenica, 12 aprile 2026
Questo saluto, pieno di stupore e di gioia, ci accompagnerà tutta la settimana. Festeggiando il giorno nuovo, che il Signore ha fatto per noi, la liturgia celebra l’ingresso dell’intera creazione nel tempo della salvezza: la disperazione della morte è tolta per sempre, nel nome di Gesù. Il Vangelo di oggi (Mt 28, 8–15) ci chiede di scegliere tra due racconti: o quello delle donne, che hanno incontrato il Risorto (v. 9–11), o quello delle guardie, che sono state corrotte dai capi del sinedrio (v. 11–14). Le prime annunciano la vittoria di Cristo sulla morte; le seconde annunciano che la morte vince sempre e comunque. Nella loro versione, infatti, Gesù non è risorto, ma il suo cadavere è stato rubato. Da uno stesso fatto, il sepolcro vuoto, sgorgano due interpretazioni: una è fonte di vita nuova ed eterna, l’altra di morte certa e definitiva. Questo contrasto ci fa riflettere sul valore della testimonianza cristiana e sull’onestà della comunicazione umana. Spesso, infatti, il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte. Come alle donne giunte al sepolcro, anche a noi oggi Gesù dice: «Non temete! Andate ad annunciare» (v. 10). Egli stesso diventa così la buona notizia da testimoniare nel mondo: la Pasqua del Signore è la nostra Pasqua, la Pasqua dell’umanità, perché quest’uomo, che è morto per noi, è il Figlio di Dio, che per noi ha donato la sua vita. Come il Risorto, sempre vivo e presente, libera il passato da una fine distruttiva, così l’annuncio pasquale redime dal sepolcro il nostro futuro. Carissimi, quanto è importante che questo Vangelo raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze! Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione. Annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti. Quando viene proclamata nel mondo, infatti, la Buona Novella rischiara ogni ombra, in ogni tempo. Con particolare affetto, alla luce del Risorto ricordiamo oggi papa Francesco, che proprio il Lunedì dell’Angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore. Mentre facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore, preghiamo insieme la vergine Maria, Sede della sapienza, perché possiamo diventare annunciatori sempre più luminosi della verità.
(Papa Leone XIV, Regina Coeli 6 Aprile 2026)